Il segmento di mercato delle stampanti a colori è senza dubbio la fascia di prodotto che si è andata maggiormente rafforzando se si valuta l’intero mix di vendite delle stampanti.
La resa cromatica elevata, la velocità delle stampe ed il basso costo unitario delle copie realizzate, se paragonate ad esempio alle stampanti con tecnologia ink-jet, sono solamente alcuni degli elementi alla base di questo forte incremento.
Da non sottovalutare il sempre più interessante rapporto qualità/prezzo di questa tipologia di stampanti, che indubbiamente è una delle principali motivazioni di acquisto insieme ai sempre più ridotti costi dei consumabili.
E’ proprio per questo motivo, che numerosi produttori da qualche tempo hanno iniziato la commercializzazione di stampanti laser a colori di fascia medio/bassa, che hanno prezzi maggiormente accessibili rispetto alle classiche stampanti laser a colori professionali, ma che non per questo, risultano meno efficienti e performanti rispetto a queste ultime.
Fra i numerosi player presenti sul mercato, Samsung è indubbiamente uno di quelli che più si è dato da fare per fronteggiare la sempre più crescente richiesta di questa particolare gamma di prodotti.
In particolare con il nuovo modello CLP 300, l’azienda coreana è riuscita a realizzare la stampante laser a colori più piccola al mondo, con una particolare attenzione all’aspetto estetico: il design dello chassis risulta sin dal primo sguardo estremamente accattivante.
Le dimensioni ridotte (390 x 344 x 265 mm) e il peso relativamente contenuto (13,6 Kg incluse le cartucce toner), ne fanno una valida alternativa alla “sorella maggiore”, la Samsung CLP 510; rispetto a quest’ultima, gli utilizzatori che non hanno grandi esigenze in termini di velocità di stampa, troveranno nella Samsung CLP 300 una validissima alternativa.
Insomma, Samsung ha sviluppato un ottimo prodotto che gli utenti finali potranno acquistare ad un costo assolutamente abbordabile (tra i 250,00 e i 300,00 euro). Con un posizionamento prezzo simile e considerando che un altro modello (Xerox Phaser 6110) utilizza lo stesso “motore” - e quindi gli stessi consumabili - della Samsung CLP 300 (ma con un chip diverso), è molto probabile che le vendite di questo prodotto saranno elevatissime, aprendo così nuove opportunità di business soprattutto in un’ottica di rigenerazione delle cartucce toner.
La stampante utilizza delle cartucce toner apparentemente semplici ma complicate allo stesso tempo, si tratta di semplici serbatoi con una meccanica per il trasporto del toner mediante una vite senza fine.
Aprire la cartuccia è pressoché impossibile in quanto è saldata ad ultrasuoni, quindi dovremo poter inserire del toner nuovo praticando un foro nel serbatoio dopo aver cercato di pulire il meglio possibile il serbatoio stesso con aria compressa.
Ovviamente monta anche un chip che non è resettabile, e che dovrà essere “bypassato” con un chip aftermarket presto disponibile presso la Italeco S.r.l. o la Printchip International Ltd.
Altro materiale di consumo è il serbatoio di recupero toner (codice CLP-W300A). Questa vaschetta è facilmente recuperabile con una pulizia accurata sempre per mezzo di aria compressa.
Ovviamente il drum si presenta come unità separata dalle cartucce ed è in fase di sviluppo il fotoconduttore aftermarket da parte di tutti i maggiori produttori di cartucce e toner.
